L’incomprensibile diviene concreto nella Notte di Pasqua. Gesù Cristo, il Verbo Divino Incarnato che è morto sulla Croce per la Sua creatura amata, l’uomo, risorge. La ragione umana non può coglierlo, non può comprenderlo. Perciò Gesù dopo la Sua Resurrezione doveva rimanere 40 giorni con i suoi discepoli e apostoli qui su questa terra, per renderli testimoni della Sua Resurrezione. Allo stesso momento Egli voleva far familiarizzare l’uomo – te e me – con il Miracolo di ogni giorno, con il Miracolo di tutti i miracoli – con la Santa Eucaristia.

Lui apparve alle donne, a Maria Maddalena, ai discepoli di Emmaus, a Cefa, a Giacomo, a 500 fratelli, a tanti e spesso con un altro aspetto. E benché avevano vissuto insieme con Lui, non Lo riconobbero. Gesù c’insegna la Santa Eucaristia. Essa è per noi così incomprensibile come la Risurrezione. Essa è il più grande dono del Suo Amore Infinito a noi, il più grande e più bello che esista sulla terra. Essa è Gesù Cristo Stesso. Egli ci attende nel tabernacolo, la Sua “prigione d’Amore”. Lui allora aspetta che noi ci nutriamo del cibo di cui si nutre la Santa Eucaristia: il Suo cibo è fare la Volontà del Padre, la Volontà di Dio.

La Santa Eucaristia non entrerà mai nella ragione umana, perché chi potrebbe cogliere Dio? Gesù ci ha dato così tanti aiuti, affinché possiamo accogliere e credere – miracoli eucaristici sparsi in tutto il mondo – Santi che hanno vissuto da Santa Comunione a Santa Comunione – la Sua Parola, poiché Egli ha istituito la Santa Eucaristia, che è Lui! Dio non voleva che la scienza potesse provarLo, perché se essa avesse potuto, la fede dell’uomo sarebbe limitata, poiché: Beati quelli non vedono, ma comunque credono, e: Mistero della fede! La Santa Eucaristia sfida la nostra fede. Essa è così inconcepibile che non siamo neanche in grado di dire: la Santa Eucaristia è Gesù Cristo, è Gesù.

Proprio per questo, perché Essa per la nostra ragione è totalmente incomprensibile, noi La rendiamo più complicata di ciò che Essa è. Nel tempo dopo la Pasqua, dopo la Sua Morte e la Sua Risurrezione, Gesù insegna in primo luogo ai Suoi apostoli: Ricordatevi, fate questo in memoria di Me, rendeteMi presente, poiché Io lo sono. Voi vedete l’aspetto del pane e del vino, voi percepite le qualità del pane e del vino, ma la sostanza però che rimane nascosta davanti ai vostri occhi e ai vostri sensi, sono Io. Vedete, sotto un altro aspetto vengo a voi e rimango con voi. Il vostro cuore non si turbi, credete in Dio e credete in Me.

ROSARIO A GLORIA DELLA SANTA EUCARISTIA

Già nell’anno 2010 avevamo ricevuto dal vescovo di allora Mons. Giovanni Scanavino, l’imprimatur per questa preghiera. Non abbiamo mai pubblicato il rosario. Ora però ci siamo decisi, per l’urgenza di questo tempo, di farlo. Questo rosario esprime soprattutto l’amore per la Santa Eucaristia e la ferma convinzione, il sapere e la fede che la Santa Eucaristia è una Persona, Gesù Cristo Stesso, totalmente Dio e totalmente Uomo.

Il rosario è molto semplice da pregare e non dura a lungo. Si prega con un rosario normale. All’inizio c’è una preghiera sulla croce, preghiere sulle perle della fede, speranza, amore, sulle perle grandi e sulle perle piccole. Potete pregarlo anche insieme, alternandovi.

Vi auguriamo ogni bene e la benedizione di Dio. Gesù Cristo, Santa Eucaristia, abbi pietà di noi!

Il testo del rosario puoi scaricarlo qui,
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