I. Stazione: Gesù condannato a morte
Ti adoriamo, o Cristo e Ti benediciamo,
perché con la Tua Santa Croce hai redento il mondo.
Il giusto mio servo giustificherà molti, egli si addosserà le loro iniquità. Perciò io gli darò in premio le moltitudini, dei potenti egli farà bottino, perché ha spogliato sé stesso fino alla morte ed è stato annoverato fra gli empi, mentre egli portava il peccato di molti e intercedeva per i colpevoli. (Isaia 53, 11b-12)
L’uomo condanna l’uomo alla morte perché non conosce la Vita. Dio, l’Onnipotente, il Creatore e Padre dell’uomo, Si è creato una creatura amata che deve vivere in eterno con Lui. Una Vita comune nella Vita della Vita è ciò che Dio, che è la Vita, offre a te, Sua creatura amata. La più grande sofferenza di Dio è la solitudine. L’Amore è comunicazione, Esso Si vuole comunicare. Beato sei tu se non lasci l’Amore da solo e Lo accetti.
PadreNostro…, Ave Maria…, Gloria al Padre…
