XI. Stazione: Gesù è inchiodato sulla Croce

Ti adoriamo, o Cristo e Ti benediciamo,
perché con la Tua Santa Croce hai redento il mondo.

Noi lo giudicavamo castigato, percosso da Dio e umiliato. Egli è stato trafitto per le nostre colpe, schiacciato per le nostre iniquità. Il castigo che ci dà salvezza si è abbattuto su di lui; per le sue piaghe noi siamo stati guariti. Noi tutti eravamo sperduti come un gregge, ognuno di noi seguiva la sua strada; il Signore fece ricadere su di lui l’iniquità di noi tutti. (Isaia 53, 4-6)

La Croce viene dal peccato. Sofferenza e morte vengono dal peccato. Dio sapeva che tu, o uomo, ti saresti deciso ancora ed ancora per la croce, peccando. Che cosa, dunque, Lui avrebbe dovuto fare? Che cosa pensi? Egli doveva dare un senso alla croce. Per questo l’Amore, Lui Stesso, Si è lasciato inchiodare alla Croce. L’Amore Si è unito saldamente con la Croce. Se affiggi l’Amore alla tua croce, la tua croce diventa Amore. Senza l’Amore, la tua croce rimane insensata e vuota. Con l’Amore, la sofferenza diventa Croce Gloriosa che vince morte e peccato. Lasciati inchiodare alla tua croce dall’Amore e con l’Amore, per Amore all’Amore.

PadreNostro…, Ave Maria…, Gloria al Padre…