VIII. STAZIONE

Gesù incontra le donne piangenti

Ti adoriamo, o Cristo, e Ti benediciamo,
perché con la Tua Santa Croce hai redento il mondo.

Gesù, il Tuo uomo, conscio o inconscio piange sulla la sua innocenza perduta. Vivendo nella Divina Volontà una volta l’uomo conosceva soltanto una cosa: la Volontà di Dio. Egli, la Tua creatura amata, viveva nella pienezza della Luce Divina, che risplendeva in lui, facendo allo stesso tempo, lui stesso risplendente. Gesù, Tu riporti all’uomo la sua innocenza originaria, cosicché egli abbia l’unico e solo desiderio, l’unico sguardo su di Te, il suo Signore, Maestro e Dio.

“Alzando gli occhi non videro nessuno, se non Gesù solo.” (Matteo 17, 8) La Vita nella Divina Volontà unisce il Tuo uomo pienamente con Te. Il Tuo uomo e Tu dovete essere, secondo la Tua Santissima Volontà, pienamente fusi. Certamente sono percettibili le persone, ma sono un cuor solo e un’anima sola. Dio solo non basta allora, poiché chi non ha la Tua Divina Volontà, mai può diventare un cuore solo e un’anima sola con Te.

Questa “fusione del nocciolo” però può avvenire unicamente nel “reattore alto” della Tua Divina Volontà. E Tu, Gesù, sei la porta, l’entrata e la via. Soltanto ed esclusivamente mediante Te, il Tuo uomo può arrivare al Tuo Padre. Il “Cuore” della Sacratissima Trinità Si allarga per tutti coloro che si lasciano fondere in questa unica Famiglia di Dio. La Tua Santissima Umanità è la porta per questo, Gesù!

Gesù, lascio scorrere nella Tua Umanità tutti i miei atti. Non la mia volontà, ma la Tua Volontà sia fatta, affinché l’umanità diventi una famiglia in Dio.

Padre Nostro, che sei nei cieli,
sia santificato il Tuo nome,
venga il Tuo regno,
sia fatta la Tua volontà,
come in cielo cosi in terra.
Dacci oggi il nostro pane quotidiano,
e rimetti a noi i nostri debiti,
come noi li rimettiamo ai nostri debitori,
e non ci indurre in tentazione,
ma liberaci dal male. Amen.

Maria, Madre di Dio e Vergine,
siano impresse nel mio cuore,
tutte le piaghe del mio Signore.