XIII. Stazione: Gesù deposto dalla Croce
Ti adoriamo, o Cristo e Ti benediciamo,
perché con la Tua Santa Croce hai redento il mondo.
Venuti però da Gesù e vedendo che era già morto, non gli spezzarono le gambe, ma uno dei soldati gli colpì il fianco con la lancia e subito ne uscì sangue e acqua. … Dopo questi fatti, Giuseppe d’Arimatèa, che era discepolo di Gesù, ma di nascosto per timore dei Giudei, chiese a Pilato di prendere il corpo di Gesù. Pilato lo concesse. Allora egli andò e prese il corpo di Gesù. (Giovanni 19, 33+34; 38)
La Vita mi ha aperta la strada attraverso la morte. Il ponte è eretto. L’attraversamento è possibile. L’Amore vuole che io sia, così come Lui è: Amore. Alla fine della nostra vita saremo giudicati secondo l’Amore, ciò che siamo e ciò che non siamo. La Volontà di Dio è ciò che è decisivo, poiché l’Amore abita in Essa. Non basta solo conoscere l’Amore. L’Amore è caratterizzato da questo: che viene vissuto. L’Amore è movimento. L’Amore è azione. Questo è il frutto, Gesù, di cui Tu parli e che noi uomini dobbiamo portare: Amore!
Padre Nostro… Ave Maria… Gloria al Padre..
